Primo contest di racconti- La morte di Azaghal

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11 Jan 2016 15:52 #105554 by Azaghal
Provo a partecipare a questo contest, senza grandi pretese ma con la speranza di creare qualcosa di piacevole


La morte di Azaghal

Il re, fra ali di soldati, andò incontro a Mahedros e lo abbracciò, meraviglia fra elfo e nano, e Azaghal vide che egli indossava l'elmo di drago che Telchar aveva forgiato per lui, e fu felice di averlo donato a colui che gli aveva salvato la vita.
Gli amici parlarono a lungo, perché non era ancora l'alba e aspettavano le trombe di Fingon, ma Ulfang non partecipò al conciliabolo, infatti non provava alcun affetto per i nani, e il signore di Belegost non si fidava di lui e dei suoi uomini torvi e scuri, che avevano vissuto a est delle dimore dei nani, in regioni corrotte da Morgoth, e, come tramandano le cronache, avrebbe avuto ragione.
Intanto gli elfi ammiravano la guardia reale che scortava Azaghal: i nani erano coperti di metallo dalla testa ai piedi, avevano grandi scudi rettangolari, su cui erano incise innumerevoli rune.
Ancora rune correvano attorno alla celata dell'elmo, ed essa riproduceva espressioni terribili a vedersi, maschere di paura scolpite nel bronzo e nell'argento.
Nella destra imbracciavano lunghe picche nere, mentre le fide asce erano assicurate alla schiena.
Ed ecco la bruma si diradò di fronte al sorgere di un sole splendente, e da ovest giunsero i suoni delle trombe e dei corni delle armate di elfi e uomini, e Maehdros fece rispondere a quel richiamo.
Così si separarono i due re, e quella fu l'ultima volta che si salutarono.
I nani si schierarono all'estrema destra dell'esercito alleato, marciando piano verso Angband.
Improvvisamente le sabbie dell'Anfauglith si alzarono minacciose, mentre una linea scura si profilava all'orizzonte.
Quanto più si avvicinavano, tanto più le dimensioni dell'esercito nemico si palesavano spaventose, e il rumore dei loro passi e delle loro grida bestiali riempiva l'aria.
I nani si fermarono a duecento passi dai nemici, su un leggero rilievo, e gli orchi non li lasciarono attendere, subito si lanciarono all'attacco, affidandosi come al solito al numero, correndo disordinatamente verso le picche spianate dei figli di Aule.
Essi li aspettarono in silenzio, e si chinarono dietro ai grandi scudi per assorbire l'impatto; eppure lo scontro fu leggero, perché gli orchi giungevano stanchi e scoordinati, e i nani inizialmente ebbero gioco facile nell'infilzare i nemici con le lunghe lance.
Ma ecco che quando i guerrieri di Belegost iniziavano ad avanzare, spingendo le bestie verso i Monti di Ferro, un grido immane proruppe dalle retrovie dell'esercito di Morgoth, e i draghi furono su di loro.
Queste erano creature enormi, feroci e rapidi come giganteschi serpenti, e molti fra loro sputavano fiamme, perché discendevano da Glaurung, il grande verme, che era stato cresciuto da Melkor nelle viscere infuocate del suo regno sotterraneo.
La pianura bruciò, e i fumi si alzarono così foschi che i nani non potevano vedere a più di venti passi, e la nebbia era rischiarata dal fuoco dei draghi.
Ma non era certo così facile spezzare la volontà della stirpe dei Barbafiamma, ed essi si raggrupparono attorno ai loro capitani, come la guardia reale si strinse al suo re.
Torrenti di fuoco li investivano, ma essi non indietreggiavano, e quando uno dei mostri si mostrava fra la caligine, subito lo assalivano furiosamente, e mentre colpivano cantavano, un canto di morte riecheggiava nelle orecchie dei draghi che cadevano sotto le asce dei nani.
Si dice che mai furono uccisi così tanti draghi prima dell'assedio di Gondolin, ma Morgoth non aveva scoperto ancora le sue armi migliori.
Aprì grandi forre nella pianura, ed esse vomitarono orchi e lupi: a guidarli era Glaurung il dorato, e il suo incedere faceva tremare la terra.
Ancora una volta i nani si radunarono, ma avevano subito molte perdite, ed erano spossati dalla dura lotta con i draghi.
Allora Azaghal si fece issare sugli scudi, e ardentemente spronò i suoi guerrieri alla battaglia, e sceso fra le acclamazioni, si portò in prima fila, così che anche il più pavido dei nani avvampò di orgoglio e coraggio.
I Barbafiamma questa volta si lanciarono all'attacco, e gettate le picche impugnavano la asce bipenni, lanciando grida di guerra.
Frantumarono scudi e spiccarono teste, e se perdevano le armi, a mani nude lottavano contro lupi e orchetti, finché circondati non annegavano in un mare di nemici.
Ma Azaghal era il più furioso e terribile di tutti i nani, e dove passava il suo elmo gemmato, gli orchi cadevano come foglie e i lupi scappavano uggiolando: egli si diresse verso verso il comandante dei cavalcatori di warg, e abbattuta la sua bestia, con un colpo spaccò il suo elmo, da cui sgorgò sangue nero.
Ed ecco che all'apice della sua gloria, su di lui si abbattè la più grande sciagura, ché Glaurung aveva visto le sue gesta, e aveva deciso di abbattere quel tremendo nemico.
Così il grande verme si gettò sulla guardia reale, il suo peso schiacciò i nani, e il puzzo mefitico pervase l'aria, mentre la creatura di Morgoth pregustava la prestigiosa uccisione.
Lì si affrontarono il re e il drago, lo scontro era impari per forza, ma il coraggio del nano sopperiva alla sua altezza.
Egli si lanciò su Glaurung, con l'ascia nelle due mani, e lo colpì prima che la bestia potesse difendersi, aprendogli una ferita sul fianco, perchè nemmeno le scaglie di Glaurung erano immuni alle lame forgiate da Telchar, che fu il più grande fra i fabbri dei figli di Aule.
Alla vista del loro signore, i sopravvissuti della guardia reale accorsero a dar man forte al sovrano, cercando di deviare su di loro l'attenzione del gran comandante avversario.
Eppure uno ad uno caddero sotto i colpi della coda e degli artigli del drago, e molti nella loro armatura furono bruciati dal fiato incandescente di Glaurung.
Ma non era ancora domo il signore di Belegost, anzi l'immagine della morte dei suoi compagni e sudditi aveva moltiplicato le sue forze, e per una seconda volta attaccò e ferì il drago, e la terza volta gli aprì uno squarcio nella spalla, così che il grande verme gemette e lanciò un ruggito tremendo, mentre si girava verso il re.
Dieci guardie si pararono fra Azaghal e Glaurung, ma lui le spazzò via schiacciandole, e il sigore dei nani si ritrovò fino alla vita sotto il ventre della belva.
Il suo corpo era spezzato, ma non il suo animo, così Azaghal prese il pugnale d'argento che teneva alla cintura, e con l'ultimo respiro lo piantò così profondamente nella pancia di Glaurung, che anche l'elsa adamantina scomparve nelle sue carni.
Il drago non aveva mai provato un tale dolore, e si divincolò e ruggì così forte che la terra tremò, mentre intere schiere finivano a terra. Poi, senza più curarsi di amici e nemici, fuggì seminando morte fra i suoi stessi guerrieri.
Glaurung era sconfitto, ma il dolore dei nani superava la loro gioia, perché il loro signore era morto. Presero il corpo del re, e, caricatolo sul suo scudo dorato, marciarono a sud, e nessuno dei nemici, sebbene essi non si curassero della battaglia, osò minacciarli, perché avevano visto quanto grande fosse la loro collera e loro dignità.
I nani tornarono alle loro dimore, e sparirono fra le gole e i ghiacci della loro terra, e con essi i canti del loro cordoglio, e in vaste sale sotterranee riposero Azaghal, con l'ascia sul petto e la corona in fronte, e si dice che dopo l'inabissamento del Beleriand, il suo sepolcro sia rimasto asciutto in un'oscura grotta sottomarina, e che il re sarebbe tornato nella battaglia finale, per finire ciò che aveva cominciato.

Dovrebbero essere circa 1250 parole. Al di là della competizione sarei felice di leggere commenti e soprattutto critiche costruttive.
Spiego subito alcune scelte: la mancanza di discorso diretto è dovuta alla mia scarsa predisposizione a rendere i dialoghi, e alla considerazione del format del Silmarillion, fortemente cronachistico e mitologico; la brevità è probabilmente un altro limite, ma avevo paura di essere ripetitivo e soprattutto di plagiare troppo la descrizione della battaglia del Pelennor, a cui anche inconsciamente avrei potuto tendere.
Pur essendo consapevole di non aver certo prodotto un capolavoro, spero vi possa risultare almeno piacevole e magari far trasparire un po' della mia passione per il genere e il soggetto.
Grazie

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15 Jan 2016 01:45 #105706 by Iluvatar
Replied by Iluvatar on topic Primo contest di racconti- La morte di Azaghal
A me è piaciuto molto e mi ha rifatto venir voglia di rileggere il Silmarillion che ho letto l'ultima volta 15 anni fà.
Nonostante la mancanza di dialoghi la descizione rende bene le scene.

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22 Jan 2016 21:11 #105981 by Samildanach
Replied by Samildanach on topic Primo contest di racconti- La morte di Azaghal
Si sono d'accordo. L'atmosfera è bella e molto Tolkeniana!

When the Elves passed westward, Tom was here already, before the seas were bent. He knew the dark under the stars when it was fearless – before the Dark Lord came from Outside.

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23 Jan 2016 00:48 #105989 by LOTRfan
Molto epico e in pieno stile Silmarillion, complimenti ;-)

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23 Jan 2016 08:22 #105990 by Azaghal
grazie molte, l'intento era quello

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10 Feb 2016 11:57 #106430 by Kaizokugari
Replied by Kaizokugari on topic Primo contest di racconti- La morte di Azaghal
Concordo con gli altri, si respira davvero aria di Silmarillion, davvero bravo!

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14 Feb 2016 22:40 #106547 by ALBIONE
Anche a me Azaghal è piaciuto un sacco.
Mi è piaciuto il tono epico che hai dato al racconto.

POTERE HOBBIT!

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14 Feb 2016 23:49 #106560 by Falmer
mi accodo ai complimenti! missa che però non sarà azaghala uccidere glaurung nella dagor dagorath, era riferito a quello il finale no?

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15 Feb 2016 12:28 #106569 by Azaghal
grazie ancora.
Falmer, il finale è proprio allusivo a quello, e mi sembra di ricordare che non sia specificato chi ucciderà Glaurung, anche perchè Turin, il suo uccisore nella prima era, avrà l'onore ed onere di uccidere addirittura Morgoth se non erro.
Quindi mi sento di dire che l'allusione sia legittima, ma correggimi pure se sbaglio, perchè vado a memoria

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15 Feb 2016 14:45 #106574 by Falmer
no hai ragione ho fatto confusione, comunque leggendo mi aspettavo il tradimento di ulfang visto che lo hai menzionato

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16 Feb 2016 08:51 #106583 by Azaghal
Hai ragione, l'ho lasciato da parte per concentrare l'attenzione su Azaghal, ma avendolo menzionato avrei potuto/dovuto sviluppare anche la sua storia

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