Print
Category: Racconti e BG
Hits: 1136

16 dicembre
Siamo partiti quattro notti or sono da Tset-Habaor. Il grande Capitano delle Lame ci guiderà personalmente nella battaglia che segnerà la fine del paese di Gondor. Il loro dominio terminerà presto e io non vedo l'ora di trovare lavoro per la mia lama.
Ci hanno detto che questo sarà l'ultimo atto della grande guerra.
E loro non sbagliano mai.

19 dicembre
Oggi ci siamo fermati nei pressi del terzo forte del Velo di Lacrime. Dopo la preghiera Tarnet mi ha sussurrato che il nostro generale incontrerà il nero ambasciatore di Rhun in una delle prossime tappe. Non so chi gli abbia dato questa informazione ma non ho mai visto costui. Questa notizia mi eccita e mi spaventa un po'.


21 dicembre
Abbiamo ripreso la marcia prima del previsto. Si vocifera che la guerra stia andando troppo per le lunghe. Avremmo dovuto riposarci altri due giorni e invece, nel giro di appena un'ora di preparativi, eravamo di nuovo in movimento. Stasera non mi sento molto bene. Il freddo è penetrante in questo periodo.
L'armatura è sporca: devo prendermene cura.

28 dicembre
La febbre è durata una settimana. Approfittando dell epoche ore libere che ho avuto oggi, ho praticato alcuni esercizi di spada. I capitani ci vogliono sempre in forma. Mi sto riprendendo perfettamente.

30 dicembre
Questa mattina mi è stato ordinato di portare alcuni messaggi al Sommo Sacerdote Guerriero. Durante il tragitto ho scorto alcuni guerrieri delle Lame allenarsi. Dopo aver consegnato all'attendente le lettere sono tornato in fretta indietro per rivederli, ma non c'erano più. Che grande onore deve essere far parte delle Lame.

10 gennaio
Nevica ancora. In questi giorni di gelo spesso mi sono ritrovato esausto a fine giornata. Ho poco tempo per scrivere. I miei pensieri vanno a te Tanhara, e a nostro figlio.
Chissà se è già nato..

14 gennaio
Poco fa abbiamo finito la cena. Tra un boccone e l'altro Corazin mi ha raccontato che i capi non sono soddisfatti dell'andamento del conflitto. Ci sono troppe perdite, soprattutto tra guerrieri Haradrim.
Mi viene da ridere..Noi non siamo come loro.
Per fortuna sono riuscito a procurarmi legna per il fuoco. Fa freddo.

16 gennaio
Domani si terrà l'incontro tra il nostro generale e il nero cavaliere. Sono stato assegnato di guardia della tenda principale. Sono curioso..chissà com'è questo famigerato individuo. Dicono che anche il grande SIgnore delle Lame gli obbedisca.
Sciocchezze immagino.

17 gennaio
Tremo ancora al pensiero della giornata di oggi.
Il nero ambasciatore era accompagnato da un suo simile, con lo stesso misterioso mantello nero, identico a lui tranne che er un dettaglio: un elmo con ali d'argento. Emanavano un'aura terrificante. Quando sono entrati credo che il secondo mi abbia notato, fissandomi per un istate.
Mai dimenticherò quel nero profondo.

19 gennaio
Ho fatto ricerche in giro. Questi uomini neri, ammesso che uomini siano davvero, vengono chiamati "Nazgul". Alcuni sostengono che siano mezzi-dèi, diretti emissari dell'Oscuro.
Non conosco la loro vera identità ma li temo. Il mio cuore desidera non rivederli più, tuttavia ho il presentimento che non andrà cosi.

20 gennaio
Siamo stati informati che la nostra compagnia è ora sotto il comando di un nuovo generale: il Cavaliere di Umbar. Ignoro chi possa essere ma lo scoprirò domani.
Spero che tu stia bene.

21 gennaio
Non ci credo. Il Cavaliere di Umbar altri non è che quella nera figura con le ali argentate. Sono inquieto. Averlo come generale non mi piace..vorrei tornare a casa.
Spero non trovino queste pagine. Purtroppo ai guerrieri non è concesso scrivere, tantomeno cose del genere.

7 febbraio
Tra qualche giorno arriveremo al grande Cancello Nero della terra di Mordor. Le marce sono sempre più faticose, le pause più brevi.
Non trovo il tempo per scrivere.

28 febbraio
Oggi è successa una cosa strana. Al rientro della compagnia da un giro di pattuglia mi è sembrato che ci fosse qualcuno, che qualcuno ci stesse osservando, e poi un rumore di una caduta. Anche Tarnet ha avuto la stessa impressione. Ci siamo quindi allontanati dal gruppo fino allo strapiombo poco distante, per vedere cosa fosse successo, ma non c'era nulla di inusuale. Solo pietre.
Credo dovremmo riposarci tutti, c'è troppa tensione e la mente comincia a fare brutti scherzi.

5 marzo
Infine è giunto il momento. L'ordine è chiaro. Raderemo al suolo la città bianca di Gondor. Partiremo molto presto quindi devo lucidare l'armatura. Finita la guerra tornerò da te.
Ho paura.




Elessar rimase pensieroso per qualche attimo, indugiando sull'ultima riga. Avevano trovato questo diario di fianco ad un soldato esterling caduto nel Pelennor. Alzò il capo guardando le stelle. Dall'alto del Cortile della Fontana il cielo sembrava toccare i monti.
Il re pensò a quanto inutili fossero le guerre. Sempre sofferenze, sempre morte..eppure era necessario.
Riflettendo su ciò che aveva appena finito di leggere si chiese come avesse fatto Sauron a creare nel cuore di tanti uomini quella sua immagine divina. Ma nonostante le convinzioni sbagliate, nonostante la paura, anche i più spietati esseri umani avevano un'anima.
False speranze e minacce avevano distrutto intere generazioni di popoli dell'Est. Uomini...proprio come il suo popolo...
Aragorn si avviò verso le sue stanze, col volto stanco e con una lacrima a lambirgli la guancia.
Quella notte non trovò riposo.