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Categoria: Pittura
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{jcomments on}Considerazioni sul modello.

 

Eccoci quì, a parlare di uno degli ultimi mostri rilasciati dalla games worskhop, della prima trilogia dei film di peter jackson.
Comincio questo modello con l'intenzione di portarlo al prossimo golden ring organizzato dal sito dell'anello, nella categoria mostri, per me sempre molto proficua.
Quindi, puntando ad un esperienza nuova, complessa, e sostanzialmente diversa dalla massa, mi accingo a dipingere questo modello, non con i due-tre colori di cui sembra apparentemente fatto, ma bensì decido di impegnare tutte le mie conoscenze in materia modellistica... 
Non solo colori e pennelli, ma anche tecniche e attrezzi di uso meno comune, come il dipping, resine, kit di modellismo gw, gel, foglie naturali, flock, e non ultima una complicata conversione a uno dei tentacoli.

analizzeremo il tutto nel dettaglio allargando questo articolo, ma ecco un anteprima:

 

Guida di pittura, Osservatore nell'acqua, 70 ore ca.

Preciso che essendo stato realizzato in più di un anno, è difficile per me stabilire le tempistiche di pittura e conclusione del modello.

giustamente trattandosi di pezzo "acquatico" non ha senso farlgi una basetta prettamente terrestre (cosa che viene realizzata dal 99,9% dei possessori del pezzo), noi quindi sperimenteremo una basetta a metà, divisa tra acqua e terra.

un bel primer nero, e dipingiamo di ultramarines blue metà della base, dawnstone grey sulle roccie, e nani a piaceri, (differenziamoli però non facciamoli tutti uguali, magari un mantello verde-rosso-e blu, come ho fatto io)

notare che sulla parte azzurra ci sono dei ramoscelli che escono e che rappresentano detriti naturali e gallegianti

 

altro dettaglio dei nani appunto, soliti colori, ironbreaker per i metalli, dryad bark o rhinox hide per le parti in legno, snot grey e regal blue per i mantelli, e ovviamente bleached bone per le ossa.

 

 

diamo un incarnato scuro, un dwarf flesh, sulle parti inferiori del modello, tentacoli compresi... andremo poi a sfumare con la parte sopra progressivamente con il catachan green

 

 

ecco appunto il catachan green di base, e una bella vista dall'alto del pezzo.

 

 

altra visione orizzontale, così che possa farvi vedere l'ultimo dei nani non ancora inquadrato, dipingiamo le estremità delle zampe con eshin grey. Notate inoltre il tronco di ramoscelli nella parte azzurra della base.

 

 

questo è il pezzo forte... tagliato un tentacolo, ne viene fatto un'altro, dallo scultore del sito, il buon Bombur, che realizza su mia richiesta, un tentacolo attorno a un nano appena catturato dal mostro.

in un certo senso è come se una nuova spedizione di nani abbia infastidito il mostro che si erge sui caduti di anni di spedizioni precedenti.

per questo nano,  

 colori di base ovviamente... shadow grey per il mantello, dawnstone per la barba, bestial brown per stivali, eshin grey per la cinta, snakebite leather per la gonnellina, chainmail per le parti in ferro e rhinox hide per il busto.

 

 

ecco una vista frontale del modello con i due colori di base.

 

 

schiariamo un pò le parti più esposte del pezzo, con warplock stone/snot green diluito, su squame e bordi dei tentacoli.

 

 

cambio di programma in corsa!, avanzano dei pezzetti di ramoscelli dai nuovi ent in plastica, noi li ringraziamo molto cortesemente della gentile concessione, li useremo nella parte azzurra della base ovviamente.

Non si butta via niente ragazzi... anche il tentacolo troncato, sarà utilizzato in una basetta più piccola con un nano, proprio per rappresentare una titanica lotta tra i due pezzi.

inoltre stiamo parlando di un grosso mostro, che sorge su cadaveri di antiche battaglie, se vi avanzano quindi pezzi di spade, asce, lancie, o altri cadaveri, buttate tutto in mezzo... vi consiglio di arricchire la base a vostro piacimento.

 

 

bocca: Dwarf flesh, e denti in bleached bone.

lasciamo scuro l'interno, dipingendolo di eshin grey.

 

 

aumentano le dificoltò... incolliamo sabbia sulla base, e dipingiamola di ultramarines blue anche questa.

 

 

il composto usato deve essere molto liquido, così da infilarsi in ogni fessura dei piccoli granelli di sabbia, ecco quindi che alla normale lavatura di acqua e ultramarines blue, aggiungiamo un pò di sapone per piatti che aiuta a scomporre le molecole di pigmenti colorati.

 

 

arricchiamo la basetta... usiamo delle piccolissime foglioline di betulla dipinte in precedenza, e le incolliamo alla base, dipingiamo poi i tronchi e le parti in legno con colori lignei diversi, bestial brwon, dark flesh, rhinox hide...

l'acqua ovviamente non è "azzurra come il mare", trattiamo di palude, quindi lavature verdoline a zone, su tutta la base, camo green, catachan green, goblin green, e anche delle parti più scure in marrone.

incolliamo anche qualche ciuffetto preso dal kit di imbasettamento citadel.

aggiungiamo dei piccoli sassi della lettiera del gatto (che non ho mai avuto), dipingiamoli in dawnstone e utilizziamo dei perni per incollare bene le zampe del modello alla base.

il risultato è una bellissima basetta della quale vi mostro un paio di foto:

 

 

 

perchè il dipping?

molti pittori ritengono giustamente "eretico" il dipping, in quanto troppo semplicistico, seppur utile per la "rapida" (io vi garantisco che rapida non è) realizzazione di miniature a livello da gioco.

lo utilizziamo sul modello perchè lascia un effetto molto lucido, che a mio avviso ben rappresenta un pezzo che sta appena uscendo dall'acqua.

 

 

ecco il risultato dopo la stesura sul modello:

ora, siccome di cose complicate ne abbiamo fatte troppo poche... metà della base viene bordata con lo scotch biadesivo.

 

 

viene costruita una vera e propria impalcatura con stuzzicadenti e pezzi di bicchieri di plasica, per il versamento della resina, nella parte più interna della base, altrimenti difficile da raggiungere.

 

 

il tutto con la materia verde a fare da collante.

 

il primo tentativo è disastroso, la resina prochima e30, cola da minuscole fessure...

 

 

... ci si riprova quindi con una soluzione molto più stagna.

 

 

 

versata la resina, stando attendi a non fare un livello troppo alto che avrebbe potuto scavalcare la parte "acquatica" a favore di quella frontale terrestre, stacchiamo lo scotch e troviamo la colla impiastricciata con la resina, che crea l'effetto evidenziato in foto:

 

 

levigato il bordo con taglierino e lima, usiamo il gel della stamperia per creare un effetto increspato, altrimenti non realizzabile con l'effetto acqua prochima autolivellante.

 

 

un pò di gel li, un pò qui... e aspettiamo che si secchi.

 

 

 

anche qui, un'altra passata di gel.

nelle prossime foto notiamo che ho dato un pò di gel anche alle estremità del corpo e delle zampe per creare un effetto sgocciolamento che rendesse ancora di più l'attimo in cui il pezzo sta uscendo dall'acqua.

 

 

 

ora ci dedichiamo alla più semplice parte frontale e terrestre della basetta, dipinta come siete soliti fare, e con i materiali di vostro uso comune.

 

 

la basetta è finita. Sulla parte superiore del modello, che è più fuori dall'acqua rispetto al tutto, usiamo spry protettivo gw e a pennello vallejo, in questo modo resterà "dippata e lucida" solo la parte inferiore del pezzo.

 

 

 

 

 

che dire, il modello è finito, pronto per il golden ring del sito dell'anello.