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Category: Battle reports
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Avamposto Gondoriano


Resoconto della Megabattaglia di Domenica 24 Novembre a Senigallia


DIFENSORI 900pt    (Ilùvatar e TomGalad)

Faramir con arco, Leader
Damrod
Beregond
Madril
12 fontana con scudo
11 raminghi con lancia
12 mt con lancia e scudo
2 mt scudo
2 mt arco
2 cittadella arco
Rinforzi
Imrahil a cavallo con lancia
5 dol amroth a cavallo con lancia


ASSEDIANTI 1200pt   (Eorl ed ElCanter)

Capo troll
11 orchi con scudo
arco d'assedio
capo orco scudo
12 battitori
sciamano orco
12 orchi con lancia
capo orco con scudo
10 orchi con scudo
Dalamyr (Corsaro Nero) Leader
2 Capitani Corsari con scudo
6 Corsari  Predoni
15 Corsari con lancia e scudo
10 Corsari con scudo
10 Corsari Balestrieri (Bucanieri)
Rinforzi
Khamul su Bestia Alata

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Il Corsaro Nero guida all’assalto di Maracaibo i suoi uomini, gli danno manforte delle strane creature tozze e malformi dalle orecchie a punta insieme ad un mostro gigantesco che le strane cretaure si ostinano ad osannare con il nome di: Troll. Il troll che, però, non è stupido come sembra si mette a spingere la torre d’assedio evitando di esporsi al tiro nemico come i suoi amici orchetti, ecco cosa sono le strane creature. Sulle mura sono assiepati, infatti, parecchi difensori, tra i quali spiccano i temibili arcieri raminghi, che inizieranno presto l’opera di sfoltimento. Gli attaccanti rispondono con i temibili (mica tanto) bucanieri e con tre orchetti che, tra una bestemmia e l’altra, pretendono di saper usare un arco d’assedio.

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Quando finalmente corsari ed orchetti riescono ad arrivare sulle mura si trovano davanti ad una difesa coriacea dotata di uno strano senso dell’umorismo: si divertono a buttar giù le scale proprio quando il nemico vi era arrivato in cima.
Gli attaccanti versano in pessime condizioni, il morale è a terra anche per la morte di alcuni comandanti: “Usate i capitani” dicevano “salirete prima sulle mura” dicevano.
Il portone è ancora intatto nonostante l’arrivo del troll.
A sinistra sono morti tutti i pirati eccetto il loro contro-mastro.

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Ma poi accade qualcosa che ha dell’incredibile: un orchetto servente sferra un pugno al suo compagno, colpevole di aver montato male un pezzo dell’arma, ma questi lo schiva e la mano del primo orchetto si va a sfracellare su una leva, scatta improvvisamente un meccanismo e una grossa freccia parte a tutta velocità verso le mura. I tre orchetti si girano con il fiato sospeso, ma poi quando la freccia va ad infilzare parecchi soldati di Gondor esplodono in grida atroci di gioia. I loro amici orchetti saltano imbaldanziti sulle mura alla vista di quello splendido spiedino. Anche il generale Faramir è messo alle strette dal contro-mastro pirata.

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Al centro l’ariete riesce finalmente a sfondare il portone e il troll inizia a praticare il suo sport preferito: il bowling umano, che consiste nel prendere un uomo per una gamba e lanciarlo a tutta velocità cercando di colpirne il maggior numero possibile. Il troll in questione si era vantato di averne fatti fuori quindici una volta, ma oggi si ferma miseramente a due.

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Ma ecco che dalla più profonda oscurità cala sui difensori un'altra sciagura: un Nazgul. Il grido terrificante dello spettro si mischia al fragore della battaglia ed alle grida di terrore. Insomma, una cagnara pazzesca.

“SILENZIO!” La voce tonante di Imrahil zittì tutti. “Le mie povere orecchie, vi prego, abbassate i toni”. Era appena giunto da un concorso di bellezza insieme ai suoi sfavillanti cavalieri di Dol Amroth, i quali si gettarono subito nella mischia a discapito dei poveri orchetti e bucanieri. Il Principe, invece, galoppa lancia in resta contro la nera bestia. Entrambi si preparano allo scontro titanico, la tensione è altissima. Il Principe vede un punto debole del Nazgul ed affonda la lancia, ma non troppo per evitare di scalfirla. Un secondo più tardi entrambi vengono richiamati per il precedente concorso di bellezza.

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Sulla destra, invece, le condizioni continuano a peggiorare: i difensori, stanchi di aspettare sempre che il nemico si facesse avanti, si spingono perfino sulla torre d’assedio nemica. D’improvviso, però, un grido squarcia l’aria come vivo metallo nella carne: “Viva la Filibusteria!”. Il Corsaro Nero piomba sulle mura come un ghepardo e in pochi attimi si libera della guardia che aveva davanti. Spara a Beregond e infilza un altro soldato con la spada. Si slancia poi verso Faramir travolgendo chiunque gli sbarri il passo al grido di “Maledetto Wan Guld! Vigliacco traditore, non hai scampo!”. 

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Faramir, gravemente ferito, stava nel frattempo ripiegando verso il mastio essendo perdute le mura. Fa appena in tempo a girarsi per vedere questo pazzo, che gli gridava contro, sfracellarsi al suolo. Il Corsaro Nero era infatti inciampato cercando di raggiungere a tutti i costi Faramir con un salto improbabile dal portone verso le scalinate. Non domo si rialza e cerca di liberarsi dei suoi attaccanti per uccidere finalmente il suo acerrimo nemico.

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-TEMPO SCADUTO- un’insegna luminosa imperversa per tutto il campo. 
I difensori hanno protetto a caro prezzo il loro avamposto, ma il tesoro è ancora al sicuro.

Tornando a noi, grazie a Eorl, Tom e Ilùvatar per la bellissima partita.