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Category: Racconti e BG
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Background di Giacomo Scolaro (Lord of the West) Fazione Bene

 

CAVALIERI NELLA NOTTE”

 

Un timore strinse il cuore del drappello dei cavalieri che cavalcavano con il Re.

Quell'ombra che aveva oscurato il cielo per un battito di ciglio era passata, ma quel triste e cupo muro di nuvole sopra quella che poteva essere una splendida notte primaverile, impediva alla compagnia di liberarsi da una surreale sensazione d'angoscia.

L'erba umida scorreva rapida sotto gli zoccoli dei destrieri del Mark che veloci si dirigevano verso la Breccia di Rohan. In testa con il Re cavalcavano Eomer figlio di Eomund ed Erkenbrand dell'Ovestfalda, assieme alla guardia reale e alla nobiltà della linea di Eorl, tra cui vi erano alcuni dei migliori soldati del regno. Così come erano nobili i loro cavalieri altrettanto lo erano i loro cavalli, tutti purosangue, l'orgoglio del regno intero. Possenti e fieri. Un antico lignaggio rispettabile tanto quello dei loro padroni.

Stretti nei loro manti arrivarono presto in prossimità dei guadi dell'Isen e si apprestarono ad attraversarli. L'acqua era fredda nella notte quanto quel gelo che stava stroncando nei loro animi la breve sensazione di gloria e sollievo dopo la vittoria della grande battaglia al Fosso del Mandimartello. Si stavano pian piano rendendo conto che quello forse era solo un piccolo episodio di un più grande racconto.

Sire! Sire!” un grido echeggiò nel silenzio delle prime piane dell'Ovestfalda. “Uomini a cavallo! Viaggiano veloci! A meno di una lega da noi, ci sorpasseranno presto!”. Era un soldato che cavalcava in retroguardia tornato per avvertire i comandanti. “Alt!” tuonò la voce di Eomer, che scese da cavallo. La compagnia si arrestò e immobile osservò quelle figure che, cavalcando nell'oscurità, si ingrandivano velocemente e presto arrivarono in prossimità del primo guado. Eomer, ai piedi del cavallo del Re, estrasse la sua spada e serrò la sua stretta sull'elsa splendidamente decorata. Così fecero anche gli altri cavalieri, colti da un timore in una notte piena di incognite.

Fermi! Fermi!” gridò ancora Eomer il maresciallo del Mark con voce tonante. “Chi siete voi che vi apprestate ad entrare nel regno di Theoden e che volete cavalcare nella pianure di Rohan?”.

La scura compagnia si fermò. Due figure scesero da cavallo e si diressero con mano alzata in segno di pace verso gli uomini di Rohan. La carnagione era chiara e dei manti li incappucciavano impedendo a tutti di vedere i loro volti. Avanzarono fino a venti piedi dal Re, quando Eomer esitante ruppe ancora il silenzio gridando: “Fermi! Mostrate i vostri volti!”. Un misto di insicurezza e paura si impadroniva degli osservatori, mentre le due figure avanzavano ancora. Giunti ormai in prossimità di Eomer levarono il loro cappuccio.

Per un attimo la coltre di nubi s'apri e una fioca luce bagnò le due figure.

Nessuno riuscì ad aprire bocca davanti a tale visione e cotanta eleganza, nemmeno il Re. I raggi della luna splendevano sulle armature che s'intravedevano sotto i loro manti, i loro lineamenti erano regali, i loro volti giovani e belli anche se avevano visto scorrere davanti molte vite d'uomo. Bellissimi essi sembravano anche se con nessun ornamento o gemma preziosa tranne che per una spilla che fissava a livello del petto i loro manti.

“Siamo Elladan ed Elrohir, figli di Elrond di Imladris e da parte del nostro Signore e padre cavalchiamo assieme alla stirpe di Aragorn Estel rispondendo ad un appello. In guerra noi siamo partiti e chiediamo il permesso di cavalcare con Re Theoden dei verdi campi Signore di queste terre finchè ce lo consentirà”.

Tutti i presenti rimasero di stucco, nemmeno il Re seppe rispondere subito. La sorpresa ma soprattutto la speranza che ora inconsciamente, tanto quanto l'ombra di prima, stava riempiendo pian piano i loro cuori, era tale da togliere ogni parola e ad asciugare anche le bocche più umide.

Mentre i presenti ancora si contemplavano le nuvole cominciarono a diradarsi, facendo risplendere la luce di molte stelle. Un unico pensiero accomunava tutti i presenti alleggerendo i loro cuori: “La fiamma della Speranza non è ancora spenta”.





Background di riferimento a un esercito così composto

Elladan & Elrohir a cavallo con armature pesanti
Eomer, maresciallo del Mark acavallo
Erkenbrand, signore dell'Ovestfalda a cavallo
5 Figli di Eorl a cavallo
7 Guardie reali a cavallo
11 Rohirrim a cavallo